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Da Ostellato ad Argenta

Domenica 14 Settembre in occasione dell’intitolazione del percorso ciclopedonale FE414 a Bruno Traversari, la FIAB di Ferrara propone un’escursione in bicicletta tra Valli ed Oasi. Nel pomeriggio, dopo l’arrivo ad Argenta noi saremo fra i vari cicloturisti che presenteranno le proprie esperienze. Siete pertanto invitati tutti quanti alle ore 9.00 con partenza in bicicletta da Ferrara o quantomeno alle ore 15.00 ad Argenta.

Per maggiori informazioni: scarica allegato.

Holiday

Sono tornato dalle vacanze, rilassato (all’apparenza) e pieno di voglia di fare.

In vacanza oltre ad avere fatto un po’ di mare ho fatto 4 giorni di puro relax a Villa Santa Lucia paesino ai piedi del Gran Sasso nel Parco Nazionale. Penso non esista posto migliore per ricaricare le batterie…là dove i cellulari non prendono e, se prendono, i messaggi arrivano con un ritardo di 3 giorni (si fa prima a scrivere le lettere), là dove coltivare è difficile, là dove le pecore e cinghiali regnano, là dove ci sono a distanza di 8 km due fra i Borghi più belli d’Italia, là dove il gelato è ancora davvero artigianale, là, sull’Altopiano del Gran Sasso dove le idee volano trasportate dal vento senza trovare ostacoli per interi chilometri. In questi posti abbiamo anche trovato il tempo per una sgambatina in bicicletta, diventata una vera e propria avventura durata una giornata. E’ un posto che consiglio a tutti gli amanti del ciclo. Era un po’ di tempo che non andavo in bicicletta per raggiungere un traguardo, ma solo per il piacere di andarci e per il piacere di utilizzare questo mezzo per scoprire luoghi immersi nella natura… 

Un altro Finisher racconta…

A gran voce mi è stato chiesto di postare anche io riguardo la gara, in effetti ho detto poco e nulla in quanto mi sono sempre riconosciuto molto in ciò che ha espresso Piero. Vedrò allora di sintetizzare i miei momenti, le emozioni con delle parole chiave.

Dicembre 2007, inizio preparazione, tabelle, Giona, freddo, piscina, Ferrara Half Marathon, G.F. circuito di Romagna, Ferrara Bolzano 2008, 315 km, triathlon, primavera, Viverone, primo Olimpico, G.F. Marco Pantani, Mortirolo, 4126 km, caldo, due settimane di scarico, Zurigo, Eurocamper, Mole, Piero, Vale, campeggio, pacco gara, breefing in italiano, zaino figo, cena di apertura, mangia tanto che serve, pasta scotta, doppia porzione, torta al limone, 10 fette, pioggia, doccia calda a gettoni, sono le 22 andiamo a letto, ho paura, sono le 4.30, sveglia, buio, tiktiktik, piove, preso tutto?, si, muta, in cammino, panini?, camper, in cammino, zona cambio, bicicletta, scimmia, barrette, borracce, cribbio, occhialini e cuffia, mi scusi pardon sorry, piedi nudi su asfalto, camper, autostop, non so se ci stai abbiamo anche due biciclette, ci sto grazie, zona cambio, "two minutes more and than close", aiuto dove sono i miei compagni?, 2200 cuffie gialle circa, non vedo la barba di Mole, Piero è alto dovrei vederlo, in acqua, è fresca, via, nuoto, lalala, sdoing, cribbio mi ha tolto gli occhialini, sdoing, ma perchè la gente deve fare così?, isoletta, su e tuffo, manca poco manca poco coraggio, aspetta quello li va un pelo più forte di me aspetta che mi accodo, su dall’acqua, zona cambio, la mia scimmia, mi gira la testa, quanta gente?, mi guardano, imbarazzo, terrò il costume, presa la bici, fuori dalla zona cambio, "Simooooo", chi è quello?, salgo in bici e parto, mah…era Max, brivido, mi superano tutti, ricordo l parole di Giona, "Gli stranieri vanno forte in bici", prolunghe, pioggia, lago, salita, gente, banda, trattatatatatat, i copertoni nuovi vanno alla grande, discesa, primo giro, transenne, "Simoooooo vaiiiiii", Max Betta Giona Tobia Alice, uargrgrgrgrgr, urlo disumano, brividi, lacrime, sono dei grandi, strappetto, tifosi, primo giro, via di nuovo, lago, salita, coca cola, barrette, gel, carbon bost, sali minerali, discesa, non piove più, banda, Mole, mitticco, Piero dov’è?, non ti farò andare via, sedere di Mole sempre avanti a me, transenne, "Siete grandiiiii", ancora brividi, fine della bici, dai Mole corriamo assieme, "ops ho lasciato il pettorale in zona cambio", dai Mole vado piano poi mi prendi, "Vai vai, non ti preoccupare di Mole", va bene mi metto ai 4.50 min/km, 10 km, Vale ciao bacio, 5.00 min/km, 20 km, 5.30 min/km, un po’ di crisi, polpacci KO, sete, Piero cammina, Mole sta arrivano da dietro, mi supera, "Sono alla merda", anche io bel, finito il magnesio, banane, brodo che schifo è caldo, manca poco coraggio, accelero, voglio riprendere Mole, credo che sto andando ai 4.45 min/km, potrei scoppiare, 2 km ancora dai, ci sono, "Simo vaiiii vaiii", la vista è annebbiata, non capisco più nulla, mi alzo sulle punte, è volata, il ragazzo che mi indica il traguardo mi sorride, ne passo due sul traguardo, lo so che non sta bene ma che ci potevo fare? Dovevo pure sfogarmi a mio modo, Vale a destra sorride, grazie, sono sotto il traguardo, Mole è li, gli salto addosso, lo sollevo, grazie, asciugamano, medaglia, posso tenere i braccialetti?, grazie, mangiamo qualcosa e aspettiamo Piero, mi cambio, salutiamo i ragazzi, Piero arriva tocca il tabellone, io nn ci ho pensato ma forse non ci arrivavo, siamo ancora tutti e tre li uniti, che bello, gioia, dai si va, campeggio, camper, notte, sonno tanto sonno, sono sveglio, non mi muovo, sembriamo pupazzi di plastica, relax, pranzo al ristorante con consegna delle slots, il Mago riesce nel suo obiettivo, "Eccolo quà evvai", ritorno, notte in Autogrill, Como, lago, strada stretta, Lecco, consegna del Camper, Ferrara.

Forse non lo avete letto tutto, io ammetto che mi stancherei dopo un po’, però se lo avete fatto avrete notato che ci vuole qualche minuto…ecco la mia mente ha ragionato in questa maniera per tutta la gara.
Questo è quello che ho pensato per 10 ore e 50 minuti.

E’ tempo di ferie!

Ormai sono passati un po’ di giorni dalla grande fatica e pian piano si riprende a fare qualche pedalata e corsetta sulla mura. Tra poco ci sono le ferie ( a parte Piero che potrà partire solo a fine settembre), ma c’è già chi preannuncia di portarsi la bici in vacanza perchè vuole preparare una gara particolare (non dico nulla).

Io e Piero invece abbiamo in testa la stessa gara: la Maratona di Firenze.

Il racconto di un Finisher

13 luglio 2008. La data scelta un anno fa, un conto alla rovescia cominciato i primi giorni di dicembre: l’Ironman di Zurigo.

Dopo 8 anni di triathlon era giusto compiere il grande passo, perché la gara si prepara insieme agli amici che si allenano con te e perché sento sempre parlare di queste emozioni, e allora, queste emozioni viene voglia di provarle.

A tentare di diventare Finisher Giona, Mole ed io, poi, Simone, appena tornato dall’impresa di Capo Nord e imbarcatosi in quest’avventura una sera in centro, trascinato dal nostro entusiasmo e anche dalla nostra ignoranza……

A dicembre via con la preparazione, nuoto, corsa, ma soprattutto tanta bici, che ha occupato i nostri fine settimana, ogni momento libero, per cercare di scontare il meno possibile la frazione più dura dell’Ironman.

Durante il percorso purtroppo Giona deve arrendersi a un problema al ginocchio, per lui, già Ironman un anno fa, l’appuntamento con la finish line è comunque solo rimandato.

13 luglio 2008, la sveglia suona presto, alle 4.30, la sera prima si è chiusa con i messaggi di in bocca al lupo degli amici, già i primi brividi si fanno sentire. Alle 4.30 di mattina il campeggio di Zurigo è buio, piove, purtroppo eravamo preparati ad affrontare il maltempo, i bagni cominciano a popolarsi di triatleti che si apprestano a una lunga giornata.

Un’ultima occhiata ai sacchetti pre gara e via a piedi, per i venti minuti che ci separano dalla zona cambio, dove le nostre bici sono già state posizionate.

Simone, Mole ed io, ci siamo, anzi no. I panini sono rimasti in camper, veloce retro marcia e siamo di nuovo in direzione giusta.

Zona cambio. Piove. Un po’ di coda per entrare e poco tempo per posizionare tutto il necessario. “Ci vediamo dalla mia bici” dice Simo che deve comprare i manicotti per ripararsi dal freddo. Sistemo la bici, appoggio i sacchetti e torno indietro, Mole mi ferma dicendomi che Simone ha gli occhialini e la cuffia in campeggio. Non ci credo. Manca mezz’ora alla gara. Speriamo che ce la faccia.

Il pre gara scorre via come in un film. Il rituale del bagno, le mogli che commosse salutano i mariti, tu come se fosse tutto automatico compi i gesti che hai fatto per otto anni prima del via di qualsiasi gara. Ecco. Questa non è una gara qualsiasi, Ma finchè riesci cerchi di non accorgertene.

Io e Mole sulla spiaggia, più avanti partono i professionisti. “Ce l’avrà fatta Simo?” “Si dai”. Speriamo bene.

Si nuotano cinquanta metri, siamo più di 2000, partenza dentro l’acqua, sparo, via.

La prima frazione è abbastanza caotica, tante botte, ma riesco a nuotare tranquillamente; il tutto con mille pensieri in testa, la paura per la frazione in bici, ma anche l’emozione di sentirsi parte di una gara così. Cinque anni fa vidi il mio primo Ironman, a Embrun, allora il protagonista era Mirco, io, triatleta da tre anni, credevo fosse impossibile fare un Ironman, ora ci sono dentro. Ah però.

A metà del nuoto si passa su un’isoletta, colma di gente, ho la muta leggermente slacciata, un signore mi aiuta a chiuderla, ringrazio e di nuovo in acqua. Altre botte ma il nuoto finisce, un’ora e sei minuti, passeggiata verso la bici.

Mi cambio con una calma olimpica, controllo di aver preso tutto e, bici a mano, esco dalla zona cambio. Vedo la Valentina sotto l’ombrello e le sorrido, l’emozione è già tanta, si sale in bici……”Pierooooo, Pierooooo, daiiii”, guarda questi svizzeri come sono ospitali, giro la testa, la Betta e Max che urlano, Giona l’Alice e Tobia in mezzo alla gente, ma che ci fanno qui?????? magone, pelle d’oca, lacrime, la bici comincia come meglio non si potrebbe, non piangevo così da quella volta in cui ho visto Rain Man, che sorpresa………

Siamo in sella, ci dovremmo stare sei ore, fa freddo, piove, i manicotti?? in zona cambio. Bene. Il primo dei due giri passa bene, il percorso è abbastanza vallonato ma le salite quasi non si sentono. In breve sono di nuovo in zona arrivo (in breve mica tanto, tre ore), si parte per il secondo giro dopo aver controllato di non aver avuto allucinazioni post nuoto, i ragazzi ci sono davvero, sorpresa perfettamente riuscita cari miei.

Il secondo giro è molto meno bello del primo, non piove più ma c’è un po’ di vento, e le gambe iniziano a essere un po’ pesanti. E poi, eccoli qua, i crampi, mi hanno accompagnato durante tutta la preparazione e volevano esserci anche loro. Giusto così.

Bevo un po’ di magnesio ma sulle salite non posso alzarmi sui pedali, rallento un po’ e la bici sta per finire, manca solo la rampa dell’Heartbreak Hill. Un crampo mi costringe a fermarmi un attimo, a fatica ma anche questa è fatta, la bici è finita, ora si corre, coi crampi ma si corre.

Esco dalla zona cambio, la bici sarà anche finita, ma ora c’è la maratona caro mio. Parto piano, cerco di mangiare e controllo le gambe. Quattro giri da 10,5 km, ci si incrocia e ci si incita, ci sarà da stare sulle gambe ancora un bel po’. La gente incita che è un piacere, per molti sono Pedro, altri leggono bene il nome sul pettorale. I crampi iniziano ad avvicinarsi, e così da un momento all’altro, poco dopo il 15° km spesso e volentieri cammino. Guardo l’orologio, sono le 17.30, ho fino alle 23, a costo di camminare fino al 42° arrivo. Ci puoi giurare.

Crisi di fame al 25°, superata grazie a un chilo di pane (un ringraziamento alla signora che continuava a tagliarne solo per me), poi Max che mi cede la sua giacca per il freddo, una sosta in bagno provvidenziale, e siamo al 30°, va un po’ meglio, provo a correre. Pian piano i chilometri calano, i giri diminuiscono. Riesco a correre, piano ma ce la faccio. Ultimi metri, i ragazzi tra il pubblico esultano, restituisco la giacca a Max, ultima curva, ecco la finish line. Mole e Simo sono li ad aspettarmi…..è finita!

Abbraccio tutti, Zorz e il suo grido di battaglia “massacrato!”, e poi ancora foto, medaglia, ringraziamenti, una signora dell’organizzazione che mi chiede se va tutto bene “Si signora grazie, mi son fatto una passeggiata”.

Il 13 luglio 2008 finisce qua, si torna al camper, male alle gambe e complimenti via telefono. “Ma lo rifarai mai?” “Buonanotte”.

Eravamo a Zurigo.

Presto il racconto e tutte le foto di questa fantastica esperienza!

-3

Ieri è stato il giorno della spesa…all’Ipermercato…carne, pasta, mozzarele di bufala e non, prosciutto cotto, bresaola, succhi di frutta, latte, biscotti, caffè, sale, formaggi, acqua, grissini, panna, salsiccia, succo di pomodoro, insalata, cipolla, pomodorini, riso…detersivo per le pentole.

Abbiamo caricato la macchina di Mole (con la quale andremo a ritirare il camper a Verona) e poi un tuffo in piscina, giusto per fare il bagnetto e salutare i compagni di squadra, fare e prendersi gli in bocca al lupo.

Oggi a Ferrara fa parecchio caldo, afa, mentre ci giunge voce che a Zurigo si passi da 15° la mattina a 25° a mezzogiorno. Sembra pioverà domenica.

La giornata è pacifica, ci sarà tempo per qualche altro saluto, poi alle 17.30 si parte, si raggiunge Como e li ci accamperemo per la notte, poi con calma domani mattina arriveremo a Zurigo.

Ora devo fare la valigia.

-5

Oggi solo una breve corsetta per sgranchire le gambe e mantenerle comunque attive. La giornata è passata veloce, un po’ di pensieri e qualche perfezionamento della bicicletta. Sgrassata la catena, lavata l’intera bici, montate le prolunghe (in prestito da Giona) e montati i copertoni nuovi da gara.

Questa sera un gelatino assieme a Filippo che mi vuole salutare prima della partenza. Che carino…forse non crede io possa tornare…

-6

Domenica siamo andati tutti a Lecco per i Campionati Italiani si Triathlon Sprint, bellissima gara, soprattutto per me, partito alle ore 8.00 con calma piatta. Le cose si sono complicate un po’ per le batterie sucessive dove onde anomale hanno tappato le ali a molti atleti.

La sensazione di uno sprint ormai è strana, dopo una doccia, sembra di non avere fatto attività fisica…vorrà dire che siamo pronti? Pronti per l’Ironman? Non lo so, ma manca una settimana e a me tremano le gambe!

One year ago…

Un ann fa oggi, 2 ragazzi in bicicletta seguiti da 3 amici arrivarono a Colbeltardo (TV) dopo essere partiti da Ferrara. La direzione era il Nord.

Bici in Festa!

Ieri sera siamo stati invitati a presentare i nostri progetti a "Bici in Festa" ad Ostellato. Nel Museo del Territorio di Ostellato è esposta la mostra fotografica "Ferrara City for Cyclists", "Ferrara-Nordkapp 2007" e "Ferrara-Bolzano 2008". Nella stessa sala conferenze ieri abbiamo, o per meglio dire avremmo dovuto esporre e parlare di questi vari progetti affrontati fino ad ora. Purtroppo non è stato possibile per mancanza di pubblico, così ci siamo messi li e come una serata fra amici ci siamo fatti due risate riguardando i nostri video. Con lo stesso spirito gogliardico, dopo aver recuperato i buoni pasto offerti dall’organizzazione ci siamo diretti al gazebo gastronomico dove abbiamo mangiato e bevuto a dismisura! Alla fine inspiegabilmente Tobia, alla cassa, è riuscito a farsi regalare due birre nonostante la nostra cena sforasse di 8 euri i buoni pasto…che avrà detto?

La serata si è conclusa tornando a Ferrara e riversandosi sulla Piazza, sul Listone, su Davanti il Duomo, insomma i soliti luoghi non luoghi…qui a fine serata ho incontrato tre cari amici di vecchia data, Luca, Arrigo e Simone che guarda caso in quell’istante stavano parlando di me e dell’Ironman…coincidenze spaventose…

E’ una delle prime volte in cui amici mi fanno così tanti in bocca al lupo, partecipano al discorso con gioia…questo perchè Luca si rende conto della portata della competizione…Mi faceva notare Fabio che dopo Capo Nord, dopo Bolzano, ormai gli amici e conoscenti hanno perso l’entusiasmo, pensano: "mah si, ogni anno ne fanno una…" senza magari riflettere sulle singole difficoltà…

Però pensandoci è bello così…forse per loro noi siamo quelli matti, quelli a cui non prestare tanta attenzione perchè non ci stanno con la testa…

mortirolo no comment

Finalmente riesco ad interfacciare il mio polar e gustarmi questo grafico! Beh la salita mi sembra abbastanza visibile.. la mia fatica meno! E’ stata una giornata no per me come si può vedere dal limitatore a 160 battiti ma nel compenso ho concluso senza crampi e la cosa è già positiva. Un complimento a chi c’era! Betta in primis che aveva gareggiato anche il giorno prima….

Pantani e le nostre gambe…

Ieri domenica alle 5.00 della mattina eravamo svegli, pronti per una ricca colazione, per scaricare le bici dalla macchina, per ritirare i pacchi gara. Alle 7.00 la partenza, 3000 pirati schierati in griglia. Noi con i numeri duemilacentotanana eravamo sul fondo, invece la Betta, elite, era in prima batteria (si giocava il podio). La discesa verso Edolo è veloce ma poco goduta, troppi atleti lungo le curve, la sucessiva salita verso Ponte di Legno inizia già ad allungare il gruppo. Mi scende la catena e vedo tutti i miei compagni sfilare… Arriva il Gavia, 17 km di salita ad una pendenza media del 8/9 %, a metà riprendo Max e come lui tanti altri atleti. Man mano che mangio metri il paesaggio cambia, diventa poco Terreno, le gambe sembrano andare (ma so che non devo esagerare), poi questa scritta mi riporta per un momento con la testa sul momento fantastico che sto vivendo…mancano pochi km al Passo, è magia. In cima un ristoro, sali e acqua sono la benzina ideale per qusto sforzo sotto questo sole.

La discesa lunga fino a Bormio, poi ancora giù direzione Sondrio, fino ad arrivare all’attacco del Mortirolo…il cartello indica 12 km con pendenze massime del 15 %…sob.

In questi casi c’è poco da fare e bisogna scegliere: salire? SI o NO. Se scegli il NO vuole dire che comunque sei lucido e cosciente, se scegli il SI, o sei veramente forte o sei veramente poco lucido. Di pocho lucidi se ne sono visti tanti, fermi ai tornanti, con bici a mano, qualcuno sbandando insultava il corridore prossimo (non c’è spigazione razionale a questi comportamenti…fatica celebrale)…

A mio avviso il Mortirolo non ama i frettolosi, ma ama i pazienti…salire su vuole dire mettersi nella condizione mentale di fare una lenta pedalata dopo l’altra, calmo, seduto…non puoi stare troppo sui pedali, se no i polpacci…boom. Si avvicina molto al sollevamento pesi: squot con 60 kg sulle spalle.

Lungo la strada, bambini e donne muniti di secchi d’acqua ti domandano: "dove la vuoi?" E tu con bava alla bocca rispondi: "lavami tutto…". Le mosche (sempre le ho trovate sul Mortirolo) ti seguono e sembravano essere ghiotte di tutto quel sale sulla tua pelle…9 km di sofferenza, poi al 10° le pendenze calano, al 12° km il traguardo con un punto ristoro…un uomo ululava per i crampi.

Un falso piano seguito da una lunga discesa ci riporta all’Aprica…bip bip…il microchip segna la fine della mia gara…raggiungo gli altri, già belli docciati e profumati, a casa mia.

LA CLASSIFICA

Giona Uccelli (Ha percorso il mortirolo in 1.13h, solo 31 min. in più di Pantani)

Elisabetta Stampi (4° donne)

Marcello Molesini

Tobia Uccelli

Simone Dovigo

Massimiliano Fabbri

Ricordando Marco Pantani

Domenica percorreremo la Gran Fondo Marco Pantani, partiamo in serata per l’Aprica e da li domani il via, scendendo verso Edolo, su a Ponte di Legno, giù a Bormio, Passo Gavia, Passo Mortirolo e di nuovo Aprica. 150 km di fatica in cui noi pirati ci daremo battaglia gogliardica. Già ho fatto in passato del Mortirolo, una prima volta non allenato in mountain bike e mi ricordo sceso dalla bici in alcuni tratti davvero troppo pendenti. La seconda volta invece allenato in bici da corsa (l’occasione era quella del passaggio al Mortirolo del Giro d’Italia 2006 quando ero fra gli 80 000 tifosi e io con il cartello: "da Ferrara a Nordkapp con Basso nel cuore") quasi completamente sui pedali in una posizione nervosa e raccolta per evitare che la ruota dietro scivolasse.

Questa 3° volta invece abbiamo comprato dei rapporti più idonei, vedremo!

Circa un mese e mezzo fa, una domenica, avevamo fatto il primo combinato lungo (90km di bici + 20 km d corsa), a fine allenamento io aggrappato al tetto della Polo dissi: "Lo sforzo più grande della mia vita"…poi zitto per una decina di minuti.

Oggi abbiamo allungato le distanze, l’ultimo combinato lungo prima dell’Ironman, Piero, seduto sul sedile: "Lo sforzo più grande della mia vita…e all’Ironma sarà di più…".

124 km di bici + 24 km di corsa compiuti in circa 7 ore hanno messo alla prova i nostri muscoli e i nostri nervi. Partiti dal Ponte sull’Adige (statale che da Ferrara porta a Padova) ci siamo diretti verso i Colli Euganei, salendo rima per la Cingolina poi verso Teolo, due giri per circa 1500 m di dislivello…tornati alla macchina ci siamo infilati le scarpe da corsa e via, sull’argine dell’Adige, con Giona (non farà l’Ironman) in bici che segnava sull’asfalto i km: 4 giri da 6 km.

Cosa dire…forse il fatto che ora seduto mi facciano male i muscoli del sedere fa capire un po’ di cose…è stata dura, all’Ironamn lo sarà di più…forse ora abbiamo un pelo di conoscenza in più di quello che ci attende…

Prova Ironman

Questa mattina a Ferrara piove a catinelle, il cielo tutto dello stesso colore grigio scuro, non smetterà. L’allenamento di oggi prevede solo nuoto, che, però da orario estivo dovremo svolgere nella piscina scoperta…occasione ideale per testare la muta nuova…sono quasi contento!

La giornata di domani prevede un allenamento di 7 ore circa, ultima prova finale prima dell’Ironman. 130km di bici seguiti da 25km di corsa. Io, Mole e Piero vogliamo percorrerlo senza seguire la scia (proprio come sarà all’Ironman) e testeremo gli integratori che poi porteremo anche a Zurigo.

Mi fa uno strano effetto parlare di Zurigo nella giornata odierna…AZZURRI, non è finita! Un Paese intero incrocia le dita!

Corsa AVIS

Domani alle ore 8.30 presso la sede AVIS di Ferrara in Corso Giovecca ci sarà la partenza della corsa/camminata AVIS, 30 km per raggiungere Finale Emilia.

Io e Mole parteciperemo correndo, come allenamento!

SAN GIOVANNI IN PERSICETO

Giornata ideale ieri per il debutto di Uccelli Tobia e Fortini Enrico! Proprio così senza nessun tipo di preparazione specifica ho fatto ieri il mio primo sprint sull’onda dell’entusiasmo di Gnigni che da 2 gg era già carico come una mina! Intanto risultati alla mano:

173 FORTINI ENRICO   N.C.   181   CUS FERRARA   1.16.08   227   0.20.01   27   0.31.01   38,7   132   0.24.51   32   S3

23 UCCELLI TOBIA   N.C.   258   G.S. PASTA GRANAROLO   1.21.27   32   0.19.38   20   0.34.00   35,29   26   0.27.44   4   S2

le altre classifiche AMATORI BOMBER

mi sono beccato 5 min e 19!!! L’importante è arrivare.. Dopo un fuorigiri clamoroso a nuoto ho impiegato tutta la frazione in bici per riprendermi (le gambe hanno cominciato a girare al 17 esimo km.. um pò tardi forse..) e poi mi sono trascinato corricchiando fino al traguardo. Ho scritto questo post soprattutto per fare i complimenti ai veri triatleti. Si perchè questa specialità è veramente una cosa da duri.. E lo dico con cognizione perchè di fatica ne ho fatta tanta in bici e in altri sport ma qui si soffre senza riserve in ogni frazione!! Quindi bravi di nuovo a tutti i ragazzi del cus fe tri!!!

tour d’ortles

Un saluto a tutta la banda! Scrivo questo post per farvi conoscere un’iniziativa sportiva che a distanza di 20 anni dalla prima edizione si ripropone più spettacolare che mai. Come sapete il mitico Giancarlo Concin (presidente athletic club merano) non è nuovo all’organizzazione di grandi eventi sportivi tra cui non posso non pubblicizzare il TOUR D’ORTLES.. Questa bellissima manifestazione si dipana tra le più impervie salite dell’altoadige. A voi un frammento della brocure giusto per farvi capire di cosa stiamo parlando..

 

potete scaricare il volantino qui. Ricapitolando: 250km con 5500m di dislivello!!!!!!!

Che dire io ci sarò!! gli impegnati nei vari triathlon magari no ma conto in una massiva partecipazione.

Vecchi tempi.

Tornato da Ravenna ho deciso di andare lunedì al lavoro in bicicletta. Il mio lavoro per i giorni di lunedi, martedi e mercoledi mi vedeva fotografo a Rubiera (RE).

Un po’ come ai vecchi tempi quando assieme al mio storico compare Marco si partiva da Ferrara con zaino in spalle per andare ad arrampicare a Teolo (80km di bici, arrampicata e ritorno il giorno dopo), o quando sempre con zaini di 30 kg abbiamo fatto in 8 giorni parte della Corsica. Un po’ da pazzi forse…ma sono quelle cose che poi si raccontano, fanno sognare…cose che scaturiscono un po’ per sfida un po’ per bisogno. Avevo necessità di andare al lavoro e necessità di recuperare almeno in parte l’allenamento perduto…così…

85 km all’andata, strada statale…poco bella. Sono transitato davanti il VOX locale di Nonantola ove con i miei fidati compagni ho trascorso serate e scoperto gruppi emergenti, fra cui i Baustelle (ora fra i miei preferiti)…un camionista si è addirittura immedesimato, credo e mi ha suonato ripetutamente il clacson quasi ad incitare quell’uomo sotto lo zaino da montagna. Grosso e poco pesante per fortuna…

75 km al ritorno…infatti non sono rientrato a Ferrara, bensì raggiunto i colleghi di allenamento a Bondeno per la nuotata in piscina…tornando però non avevo messo da conto il caldo afoso sbucato all’improvviso, così che sono andato in crisi di liquidi e (dopo aver attinto viveri dal fagotto preparato da Tomas della Clinica Gastronomica Arnaldo, ciclista pure lui) non curante del galateo mi sono fiondato in un giardino privato e attaccato alla pompa dell’acqua…per fortuna questo mio gesto disperato è passato inosservato!

Arts and Events 2008

Mi sono trovato a collaborare, lavorativamente parlando, con la 12° Borsa del Turismo delle 100 Cità d’Arte d’Italia, che quest’anno per la prima volta si svolge a Ravenna. Io assieme al mio fidato collega Fabio siamo stati catapultati a Ravenna, da lunedi fino ad oggi, giorno in cui si conclude l’Evento. Orari da panico, 12/13 ore al giorno mi impediscono gli allenamenti e piadine afiancate a crescioni mi fanno aumentare la pancetta…la Romagna è così, la terra dei vizi e della bella vita…solo che…non è di certo la preparazione corretta per un Ironman…come fare?

Correndo sull’acqua

Per sintetizzare la gara di domenica mi basterebbe raccontare il mio risveglio del lunedi: una mano spegne la sveglia, le coperte sfilano lungo il letto, i piedi nudi cercano le ciabatte…mi sollevo e ripiombo, in preda a dolori ai polpacci, sul letto…passano pochi minuti…mi alzo, cammino verso la cucina a gambe rigide…sembro Pinocchio.

Il temporale era stato sabato sera, ma la pioggia domenica mattina continuava a scendere…tutti infreddoliti e neri…750 triatleti al via, pronti a partire. Nel lago qualche manata, qualche presa di caviglia, qualcuno che con la sua muta provava a scivolare sopra la mia…veloci sono passati i 3000 metri di nuoto. Poi la bici…pioveva ancora…il fango negli occhi scivolava poi via lungo le gambe…purtroppo in una gara dove era vietata la scia, si sono formati grupponi (causa mancanza di controllo da parte dei giudici) e ovviamente molti se ne sono approffittati per guadagnare minuti. Io stesso al 65km sono stato inglobato da un gruppo di circa 50 persone…sono rimasto in scia, anche perchè diventava pericoloso starne fuori, causa traffico nell’altro senso di marcia. Il cambio bici corsa è stato veloce e la corsa traumatica per le mie gambe, per il mio giocchio che continua a farsi sentire…20 km di sofferenza finali fino al traguardo…un miraggio nel deserto.

RISULTATI

MARCELLO MOLESINI -  totale 4.24.54; nuoto 0.51.42; cambio nuoto/bici 0.03.03; bici 2.08.33; cambio bici/corsa 0.02.18; corsa 1.19.18

PIERO TUMIATI – totale 4.28.26; nuoto 0.48.53; cambio nuoto/bici 0.03.33; bici 2.13.23; cambio bici/corsa 0.02.30; corsa 1.20.07 

MIRCO BERTASI – totale 4.30.36; nuoto 0.48.22; cambio nuoto/bici 0.04.29; bici 2.12.46; cambio bici/corsa 0.03.19; corsa 1.21.40 

SIMONE DOVIGO – totale 4.30.48; nuoto 0.48.59; cambio nuoto/bici 0.03.20; bici 2.13.12; cambio bici/corsa 0.02.30; corsa 1.22.47 

GIONA UCCELLI – totale 5.19.49; nuoto 0.53.00; cambio nuoto/bici 0.04.16; bici 2.05.47; cambio bici/corsa 0.03.40; corsa 2.13.06  (causa operazione al menisco)

Doppio Olimpico

Domenica mi troverò ad affrontare la gara più dura (per ora) della mia vita: il doppio Olimpico di Viverone che consiste in 3 km di nuoto, 80 km di bici e 20 km di corsa. Oltretutto è segnalato brutto tempo…sarà tragica! L’unico conforto è il nuoto in lago, mai provato in gara, che però mi affascina tantissimo.

Questa mattina mi trovavo ad allenarmi sulle mura (ore 6.30) ed essendoci poca gente ho potuto notare alcuni poster appesi agli alberi, segnalavano 3 tours in bicicletta lungo la destra Po, la Burana e Stellata, gli stessi luoghi attraversati da noi. Ovviamente erano turs che proponevano pochi chilometri al giorno e grandi mangiate stile sagra. Per il restante allenamento la testa mia ha iniziato a viaggiare, a pensare…ormai posso dirlo…nelle nostre menti si sta delinenado un nuovo progetto, di cui ancora però meglio non anticipare nulla…la partenza? Ovviamente da Ferrara!

Guillaume Prébois

La notizia ha ormai fatto il Giro d’Italia…questo giornalista francese, Guillaume Prébois sta ripercorrendo ogni tappa del Giro (il giorno prima rispetto i professionisti) nutrendosi solo di alimenti sani e canonici, per dimostrare che è possibile completare una competizione d’alto livello anche senza ricorrere al doping. Per ora ci riesce, ma per completare l’opera si avvale dei cicloamatori che numerosi si stanno unendo a lui lungo il percorso. Pensavo che anche noi della Ferrara-Bolzano potremmo unirci in una tappa, magari quella di Modena del 22 Maggio (il Giro invece passerà di li il 23 Maggio).

Passione

Arriva finalmente un week end senza un appuntamento fisso, nulla di programmato. Come iniziare però al meglio il prossimo mesociclo? Le previsioni del tempo dicono che si potrebbe andare al mare! Perchè no? Al mare ci andremo, più precisamente al Lido di Spina, ma non pensiate di vederci belli spapranzati al sole a godere della prima ustione, no! A noi piace fare fatica anche nella domenica di relax. Partiremo così la mattina da Ferrara in bicicletta, arriveremo al Lido dopo 65 km, mangeremo qualcosa, poi un po’ di sole per finire poi in acqua, fredda, e nuotare per circa un oretta. Il ritorno ancora in bici, arrivo a Ferrara e una corsetta di 20 km sulle mura.

Quindi se siete rilassati in spiaggia o state giocando a racchettoni e vi sembra di scorgere 5 squali, non prendete paura, siamo noi 5 pirla infreddoliti che ci agitiamo in acqua!

Triathlon Sprint Villafranca (VR)

Ecco i risultati della prima gara di triathlon della stagione. Si tratta di uno sprint, ovvero: 750m di nuoto – 20km di bici – 5km di corsa.

MIRCO BERTASI: 1.13.29 (tempo totale); 0.12.03 (nuoto); 0.38.35 (bici); 0.22.51 (corsa)

SIMONE DOVIGO: 1.16.17 (tempo totale); 0.13.08 (nuoto); 0.41.08 (bici); 0.22.01 (corsa)

PIERO TUMIATI: 1.16.18 (tempo totale); 0.12.41 (nuoto); 0.42.19 (bici); 0.21.18 (corsa)

MARCELLO MOLESINI: 1.16.37 (tempo totale); 0.13.57 (nuoto); 0.39.43 (bici); 0.22.57 (corsa)

MASSIMILIANO FABBRI: 1.18.34 (tempo totale); 0.13.18 (nuoto); 0.40.59 (bici); 0.24.17 (corsa)

Sosta a Bolzano

L’AVIS di Bolzano ci ha inviato ulteriori foto relative al nostro arrivo e serata a Bolzano, grazie!

Sono usciti due articoli sul giornale locale di Bolzano che vi proponiamo: 1, 2

G. F. di Lugo

Mole e Simone disfatti dalla salita

Alessandra mi chiedeva, in commenti, come fosse andata la lotteria, direi che è andata molto bene! Siamo riusciti a vendere circa 800 biglietti, per una somma di 1358 euro! Maurizio Bisi (presidente dell’Associazione G.S.T. ANFFAS) era commosso, lui come la famiglia! La figlia Elisa si è occupata dell’estrazione dei biglietti. Grazie davvero a tutti coloro che hanno contribuito a quest’altro successo!

Oggi noi ciclisti eravamo impegnati nella Gran Fondo di Lugo, sempre del Circuito Romagnolo, alla fine tutti eravamo un po’ cotti, in effetti finiva oggi il nostro mesociclo di carico (per i profani vuole dire che per tre settimane ci siamo allenati duramente, adesso abbiamo una settimana di scarico-riposo).

La cosa incredibile erano le domande di molti ciclisti riguardo la Ferrara-Bolzano 2008. Non ce ne capacitiamo a dire il vero…un signore mi ha addirittura chiamato per nome…incredibile. Chiedevano come era andata, se avevamo fatto fatica, si complimentavano…certo è che se si dovesse riproporre potrebbero essere tutti potenziali iscritti!

Lotteria!

Sabato 3 Maggio, al Café de la Paix si terrà la lotteria organizzata come conclusione del progetto Ferrara-Nordkapp 2007. La serata inizierà alle ore 18.00 con la proiezione del video girato lungo le vie che portano a Capo Nord, seguirà un aperitivo mentre si procede all’estrazione dei biglietti della lotteria. La lotteria presenta diversi premi e tutto il ricavato sarà devoluto all’Associazione G.S.T. ANFFAS a favore dei ragazzi diversamente abili.

La sera stessa sarà possibile acquistare gli ultimi biglietti rimasti! Mi raccomando, vi aspetto numerosi!

Dicono di noi

Foto di Alex Abbasciano

Ci stiamo dirigendo verso Villafranca, ma non potevamo non segnalare un bell’articolo uscito oggi sulla Nuova Ferrara a cura di Enrico Menegatti. Leggeteci!


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Ferrara City for Cyclists, il concorso fotografico per i giovani che vogliono raccontare la Città Estense attraverso la Bici.

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