27 Apr

Erano le 6 del mattino e Piazza Ariostea era stranamente viva, biciclette e ciclisti coloravano la penombra mattutina, i pulmini e i furgoni parcheggiati nell’anello, Deanna presidente dell’AVIS Provinciale di Ferrara coordinava i ragazzi dell’AVIS, Simone coordinava i suoi compagni. Come sempre in queste cose ci si accorge di non avere tempo e si finisce per fare tutto di fretta, così come frettoloso è stato il saluto al Sindaco Gaetano Sateriale che ha dimostrato di tenere molto a questo progetto che si proponeva di portare la sua, nostra città come esempio di città per la bicicletta e si è presentato alla partenza accompagnandoci fin davanti il Castello Estense per le ultime fotografie.
Puntuali siamo partiti e abbiamo imboccato a Mizzana la prima pista ciclabile, asfalto rosso non ancora schiarito dal sole…un po’ di nebbiolina e qualche pescatore rendevano il percorso sospeso nel tempo. Dopo poco eccoci a Bondeno a percorrere l’argine che passando per la Rocca di Stellata e costeggiando il Po costituisce uno dei più spettacolari percorsi cicloturistici della Provincia di Ferrara: la Destra Po. Ancora qualche chilometro e ci troviamo ad Ostiglia per attraversare il fiume e qui i primi compagni di viaggio sono tornati indietro, noi ringraziamo per essere stati presenti e averci aiutato spiritualmente e fisicamente nei primi momenti, mai banali. Abbiamo proseguito fino ad arrivare al fiume Mincio che avremo seguito poi fino a Peschiera del Garda. La ciclabile nel primo tratto in direzione di Mantova però era interrotta, così che dopo una foratura per Marco ci siamo girati a abbiamo optato per la strada Statale, entrando a Mantova da sud e raggiungendo il primo ristoro preparato dall’AVIS di Mantova. Era bello vedere la cura con cui si erano organizzati e e vederli tutti sorridenti al nostro arrivo. Qualche panino, una banana, un pezzo di crostata, qualche fotografia, qualche saluto, i ringraziamenti e in 15 minuti di nuovo sui pedali, questa volta accompagnati dal gruppo ciclistico di Mantova con il loro leader, il Sig. Gilberto, fenomenale e preciso nella percorrenza della ciclabile che li collega con Peschiera del Garda. Sapeva far valere la sua voce lungo il percorso e con grida da signore riusciva ad avvisare i tranquilli turisti del nostro passaggio in velocità sostenuta. Su questa ciclabile in corrispondenza di un incorcio Max è caduto da fermo, nessun dolore ma tante risate, tutte riprese puntualmente dalla telecamera. Fra una risata e una pedalata siamo arrivati a Peschiera del Garda e con nostra grande sorpresa ci siamo trovati nel centro completamente allestito di striscioni AVIS che ci indicavano dove fermarci per un veloce bicchiere di coca cola e/o di acqua. Non era una sosta programmata, ma sicuramente ci ha fatto molto piacere. Lungo la Gardesana siamo passati prima affianco a Gardaland e poi arrivati a Bardolino per la nostra pausa pranzo. Era allestito dall’AVIS nel lungo lago di fronte al porto, un luogo bellissimo. Il pranzo era abbondante e molto vario, quello che occorreva per affrontare poi la seconda metà del percorso. Anche qui le foto del caso e i ringraziamenti vari hanno portato felicità nei nostri cuori e anche queste piccole cose hanno sicuramente contribuito a continuare, accompagnati questa volta dal gruppo ciclistico di Bardolino e da un gruppetto di Bolzano. La prima salita di circa 2 km ci ha messo alla prova, vuoi la stanchezza, vuoi il panino al salame, non vedevamo l’ora della discesa. Scesi siamo arrivati in Val d’Adige e dopo qualche chilomentro su strada normale siamo entrati in ciclabile, in mezzo a vigneti e alberi da frutta percorrevamo questa serpentina di odori e colori. Attorno a noi le montagne sembravano osservarci e applaudirci e a loro modo aiutarci con un discreto vento a favore. 70 chilometri e siamo arrivati a Trento per la terza ed ultima sosta allestita in Piazza Duomo, questa volta scortati dalla Polizia Municipale che forse peccava di un po’ di enesperienza di piste ciclabili e ci ha fatto sbagliare strada. 15 minuti anche a Trento e poi via di nuovo in sella, questa volta è stata traumatica, i dolori erano spuntati tutti: sedere, gambe, braccia, mani, schiena, collo…chi uno, chi l’altro chi tutti, però mancavano 70 chilometri, come fermarsi…? E poi tanto davanti a tirare c’era Vittorio assieme ad un gruppo arrivato da Merano fra cui lo zio dei fratelli Uccelli! L’ultimo tratto è stato distruttivo anche dal punto di vista mentale, le tante ore in bicicletta e l’uniformità del movimento hanno creato una stanchezza generale del gruppo che si è completamente scatenata in un atto di isteria totale a 5 km dal traguardo quando Giona si è alzato sui pedali lanciando una volata, dietro il fratello Tobia, figurati, e Max e Mole e Simone che ancora non mi rendo conto del gesto spinto probabilemnte da una perdita totale di lucidità. All’uscita della ciclabile, ricompattato il gruppo, ad attenderci la Polizia Municipale di Bolzano che ci ha scortato in Piazza del Grano, la beffa che a 100 m dal traguardo siamo rimasti bloccati dalla parata di 1000 sud tirolesi in costumi tradizionali.
L’arrivo è stato una festa, abbracci, sorrisi, strette di mano, flash, emozioni e sensazioni…parole poche…forse non servivano sarebbero state rindondanti…la piazza era gremita, tutti hanno applaudito e sembravano andare a tempo con la musica di sottofondo suonata da un gruppo locale chiamato apposta per noi…per la nostra festa. Un goccio di succo, le foto di rappresentanza e poi le "premiazioni" da parte dell’Assessore di Bolzano che oltre a ringraziarci di tutto quello fatto ci ha invitato a tornare a riproporre l’iniziativa. Pian piano la festa si è diradata ed è terminata con una birra e un brindisi fra di noi…tempo di sgomberare la mostra fotografica "Ferrara City for Cyclists", prontamente esposta dal nostro staff, e di montare le bici sul furgone per correre in albergo, una doccia super rapida e giungere in orario…circa…alla cena all’Hotel Alpi offerta dall’AVIS di Ferrara. Era bello osservare gli occhi stanchi appoggiati su un volto sorridente e soddisfatto, forse ancora incredulo di avere compiuto un’impresa per noi stessi e per la nostra città…dopo i tortelli ai funghi, la bistecca e la macedonia qualche risata ancora e poi il letto per una lunga e guadagnata dormita…
…da rifare…
Per chi volesse scaricare le fotografie a questo link può trovare quelle scattate dal ciclista Simone. Tutte le foto saranno visibili anche su Flickr, giusto il tempo di recuperarle tutte.
7 Commenti for "Che Emozione…"
Ciao ragazzi e complimenti per i vostri progetti, nonchè per questa ultima fatica… Siccome mi piacerebbe percorrere questo tragitto (con calma però…), vorrei chiedervi se ci sono molti tratti su strada normale…
Grazie, a presto!
Mirco
Ciao Mirco, ti lascio la nostra mail a cui ci puoi scrivere per un contatto più rapido: ferrara.bolzano@gmail.com
Grazie dei complimenti e ti posso dire che i tratti su strada normale attualmente sono fra l’argine del Mincio e Mantova, circa 10 km, si può scegliere se andare per la Provinciale (più corta) o la Statale. Inoltre una volta arrivato a Peschiera del Garda fino alla Val d’Adige ci saranno 35 km circa di strada normale.
Tutte le ciclabili sono asfaltate.
Noi abbiamo intenzione di riproporre il giro intero nel 2009, magari in due tappe (dobbiamo sentire la Provincia di Ferrara prima) e speriamo di averti con noi!
Grazie Simone, perchè no? Visto che mi occupo di vino e conosco diverse aziende lungo il percorso, si potrebbe unire l’utile al dilettevole…
Cordiali saluti
Mirco
Mirco, perchè non mi lasci il tuo contatto, così che quando sarò in fase organizzativa ti contatto! Perchè un discorso sport-turismo-enogastronomia potrebbe essere interessante!
Grazie Simone, sto lavorando in tal senso, ma siccome ho poco tempo, ritengo che voi potreste essere i partner ideali per il progetto che ho in mente… Ti chiedo per questo se puoi chiamarmi in ufficio al seguente numero: 0532/804134 così ti espongo la cosa a voce.
Grazie e a presto!
Mirco
Ciao Mirco, ti contatto settimana prossima, perchè prima sono in gio per lavoro! Aspetta una mia chiamata giovedi 15 mattina!
Grazie!
Benissimo, grazie!
A presto
Mirco
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