Tornato da Ravenna ho deciso di andare lunedì al lavoro in bicicletta. Il mio lavoro per i giorni di lunedi, martedi e mercoledi mi vedeva fotografo a Rubiera (RE).

Un po’ come ai vecchi tempi quando assieme al mio storico compare Marco si partiva da Ferrara con zaino in spalle per andare ad arrampicare a Teolo (80km di bici, arrampicata e ritorno il giorno dopo), o quando sempre con zaini di 30 kg abbiamo fatto in 8 giorni parte della Corsica. Un po’ da pazzi forse…ma sono quelle cose che poi si raccontano, fanno sognare…cose che scaturiscono un po’ per sfida un po’ per bisogno. Avevo necessità di andare al lavoro e necessità di recuperare almeno in parte l’allenamento perduto…così…

85 km all’andata, strada statale…poco bella. Sono transitato davanti il VOX locale di Nonantola ove con i miei fidati compagni ho trascorso serate e scoperto gruppi emergenti, fra cui i Baustelle (ora fra i miei preferiti)…un camionista si è addirittura immedesimato, credo e mi ha suonato ripetutamente il clacson quasi ad incitare quell’uomo sotto lo zaino da montagna. Grosso e poco pesante per fortuna…

75 km al ritorno…infatti non sono rientrato a Ferrara, bensì raggiunto i colleghi di allenamento a Bondeno per la nuotata in piscina…tornando però non avevo messo da conto il caldo afoso sbucato all’improvviso, così che sono andato in crisi di liquidi e (dopo aver attinto viveri dal fagotto preparato da Tomas della Clinica Gastronomica Arnaldo, ciclista pure lui) non curante del galateo mi sono fiondato in un giardino privato e attaccato alla pompa dell’acqua…per fortuna questo mio gesto disperato è passato inosservato!