31 Jul

A gran voce mi è stato chiesto di postare anche io riguardo la gara, in effetti ho detto poco e nulla in quanto mi sono sempre riconosciuto molto in ciò che ha espresso Piero. Vedrò allora di sintetizzare i miei momenti, le emozioni con delle parole chiave.
Dicembre 2007, inizio preparazione, tabelle, Giona, freddo, piscina, Ferrara Half Marathon, G.F. circuito di Romagna, Ferrara Bolzano 2008, 315 km, triathlon, primavera, Viverone, primo Olimpico, G.F. Marco Pantani, Mortirolo, 4126 km, caldo, due settimane di scarico, Zurigo, Eurocamper, Mole, Piero, Vale, campeggio, pacco gara, breefing in italiano, zaino figo, cena di apertura, mangia tanto che serve, pasta scotta, doppia porzione, torta al limone, 10 fette, pioggia, doccia calda a gettoni, sono le 22 andiamo a letto, ho paura, sono le 4.30, sveglia, buio, tiktiktik, piove, preso tutto?, si, muta, in cammino, panini?, camper, in cammino, zona cambio, bicicletta, scimmia, barrette, borracce, cribbio, occhialini e cuffia, mi scusi pardon sorry, piedi nudi su asfalto, camper, autostop, non so se ci stai abbiamo anche due biciclette, ci sto grazie, zona cambio, "two minutes more and than close", aiuto dove sono i miei compagni?, 2200 cuffie gialle circa, non vedo la barba di Mole, Piero è alto dovrei vederlo, in acqua, è fresca, via, nuoto, lalala, sdoing, cribbio mi ha tolto gli occhialini, sdoing, ma perchè la gente deve fare così?, isoletta, su e tuffo, manca poco manca poco coraggio, aspetta quello li va un pelo più forte di me aspetta che mi accodo, su dall’acqua, zona cambio, la mia scimmia, mi gira la testa, quanta gente?, mi guardano, imbarazzo, terrò il costume, presa la bici, fuori dalla zona cambio, "Simooooo", chi è quello?, salgo in bici e parto, mah…era Max, brivido, mi superano tutti, ricordo l parole di Giona, "Gli stranieri vanno forte in bici", prolunghe, pioggia, lago, salita, gente, banda, trattatatatatat, i copertoni nuovi vanno alla grande, discesa, primo giro, transenne, "Simoooooo vaiiiiii", Max Betta Giona Tobia Alice, uargrgrgrgrgr, urlo disumano, brividi, lacrime, sono dei grandi, strappetto, tifosi, primo giro, via di nuovo, lago, salita, coca cola, barrette, gel, carbon bost, sali minerali, discesa, non piove più, banda, Mole, mitticco, Piero dov’è?, non ti farò andare via, sedere di Mole sempre avanti a me, transenne, "Siete grandiiiii", ancora brividi, fine della bici, dai Mole corriamo assieme, "ops ho lasciato il pettorale in zona cambio", dai Mole vado piano poi mi prendi, "Vai vai, non ti preoccupare di Mole", va bene mi metto ai 4.50 min/km, 10 km, Vale ciao bacio, 5.00 min/km, 20 km, 5.30 min/km, un po’ di crisi, polpacci KO, sete, Piero cammina, Mole sta arrivano da dietro, mi supera, "Sono alla merda", anche io bel, finito il magnesio, banane, brodo che schifo è caldo, manca poco coraggio, accelero, voglio riprendere Mole, credo che sto andando ai 4.45 min/km, potrei scoppiare, 2 km ancora dai, ci sono, "Simo vaiiii vaiii", la vista è annebbiata, non capisco più nulla, mi alzo sulle punte, è volata, il ragazzo che mi indica il traguardo mi sorride, ne passo due sul traguardo, lo so che non sta bene ma che ci potevo fare? Dovevo pure sfogarmi a mio modo, Vale a destra sorride, grazie, sono sotto il traguardo, Mole è li, gli salto addosso, lo sollevo, grazie, asciugamano, medaglia, posso tenere i braccialetti?, grazie, mangiamo qualcosa e aspettiamo Piero, mi cambio, salutiamo i ragazzi, Piero arriva tocca il tabellone, io nn ci ho pensato ma forse non ci arrivavo, siamo ancora tutti e tre li uniti, che bello, gioia, dai si va, campeggio, camper, notte, sonno tanto sonno, sono sveglio, non mi muovo, sembriamo pupazzi di plastica, relax, pranzo al ristorante con consegna delle slots, il Mago riesce nel suo obiettivo, "Eccolo quà evvai", ritorno, notte in Autogrill, Como, lago, strada stretta, Lecco, consegna del Camper, Ferrara.
Forse non lo avete letto tutto, io ammetto che mi stancherei dopo un po’, però se lo avete fatto avrete notato che ci vuole qualche minuto…ecco la mia mente ha ragionato in questa maniera per tutta la gara.
Questo è quello che ho pensato per 10 ore e 50 minuti.
29 Jul

Ormai sono passati un po’ di giorni dalla grande fatica e pian piano si riprende a fare qualche pedalata e corsetta sulla mura. Tra poco ci sono le ferie ( a parte Piero che potrà partire solo a fine settembre), ma c’è già chi preannuncia di portarsi la bici in vacanza perchè vuole preparare una gara particolare (non dico nulla).
Io e Piero invece abbiamo in testa la stessa gara: la Maratona di Firenze.
17 Jul

13 luglio 2008. La data scelta un anno fa, un conto alla rovescia cominciato i primi giorni di dicembre: l’Ironman di Zurigo.
Dopo 8 anni di triathlon era giusto compiere il grande passo, perché la gara si prepara insieme agli amici che si allenano con te e perché sento sempre parlare di queste emozioni, e allora, queste emozioni viene voglia di provarle.
A tentare di diventare Finisher Giona, Mole ed io, poi, Simone, appena tornato dall’impresa di Capo Nord e imbarcatosi in quest’avventura una sera in centro, trascinato dal nostro entusiasmo e anche dalla nostra ignoranza……
A dicembre via con la preparazione, nuoto, corsa, ma soprattutto tanta bici, che ha occupato i nostri fine settimana, ogni momento libero, per cercare di scontare il meno possibile la frazione più dura dell’Ironman.
Durante il percorso purtroppo Giona deve arrendersi a un problema al ginocchio, per lui, già Ironman un anno fa, l’appuntamento con la finish line è comunque solo rimandato.
13 luglio 2008, la sveglia suona presto, alle 4.30, la sera prima si è chiusa con i messaggi di in bocca al lupo degli amici, già i primi brividi si fanno sentire. Alle 4.30 di mattina il campeggio di Zurigo è buio, piove, purtroppo eravamo preparati ad affrontare il maltempo, i bagni cominciano a popolarsi di triatleti che si apprestano a una lunga giornata.
Un’ultima occhiata ai sacchetti pre gara e via a piedi, per i venti minuti che ci separano dalla zona cambio, dove le nostre bici sono già state posizionate.
Simone, Mole ed io, ci siamo, anzi no. I panini sono rimasti in camper, veloce retro marcia e siamo di nuovo in direzione giusta.
Zona cambio. Piove. Un po’ di coda per entrare e poco tempo per posizionare tutto il necessario. “Ci vediamo dalla mia bici” dice Simo che deve comprare i manicotti per ripararsi dal freddo. Sistemo la bici, appoggio i sacchetti e torno indietro, Mole mi ferma dicendomi che Simone ha gli occhialini e la cuffia in campeggio. Non ci credo. Manca mezz’ora alla gara. Speriamo che ce la faccia.
Il pre gara scorre via come in un film. Il rituale del bagno, le mogli che commosse salutano i mariti, tu come se fosse tutto automatico compi i gesti che hai fatto per otto anni prima del via di qualsiasi gara. Ecco. Questa non è una gara qualsiasi, Ma finchè riesci cerchi di non accorgertene.
Io e Mole sulla spiaggia, più avanti partono i professionisti. “Ce l’avrà fatta Simo?” “Si dai”. Speriamo bene.
Si nuotano cinquanta metri, siamo più di 2000, partenza dentro l’acqua, sparo, via.
La prima frazione è abbastanza caotica, tante botte, ma riesco a nuotare tranquillamente; il tutto con mille pensieri in testa, la paura per la frazione in bici, ma anche l’emozione di sentirsi parte di una gara così. Cinque anni fa vidi il mio primo Ironman, a Embrun, allora il protagonista era Mirco, io, triatleta da tre anni, credevo fosse impossibile fare un Ironman, ora ci sono dentro. Ah però.
A metà del nuoto si passa su un’isoletta, colma di gente, ho la muta leggermente slacciata, un signore mi aiuta a chiuderla, ringrazio e di nuovo in acqua. Altre botte ma il nuoto finisce, un’ora e sei minuti, passeggiata verso la bici.
Mi cambio con una calma olimpica, controllo di aver preso tutto e, bici a mano, esco dalla zona cambio. Vedo
Siamo in sella, ci dovremmo stare sei ore, fa freddo, piove, i manicotti?? in zona cambio. Bene. Il primo dei due giri passa bene, il percorso è abbastanza vallonato ma le salite quasi non si sentono. In breve sono di nuovo in zona arrivo (in breve mica tanto, tre ore), si parte per il secondo giro dopo aver controllato di non aver avuto allucinazioni post nuoto, i ragazzi ci sono davvero, sorpresa perfettamente riuscita cari miei.
Il secondo giro è molto meno bello del primo, non piove più ma c’è un po’ di vento, e le gambe iniziano a essere un po’ pesanti. E poi, eccoli qua, i crampi, mi hanno accompagnato durante tutta la preparazione e volevano esserci anche loro. Giusto così.
Bevo un po’ di magnesio ma sulle salite non posso alzarmi sui pedali, rallento un po’ e la bici sta per finire, manca solo la rampa dell’Heartbreak Hill. Un crampo mi costringe a fermarmi un attimo, a fatica ma anche questa è fatta, la bici è finita, ora si corre, coi crampi ma si corre.
Esco dalla zona cambio, la bici sarà anche finita, ma ora c’è la maratona caro mio. Parto piano, cerco di mangiare e controllo le gambe. Quattro giri da
Crisi di fame al 25°, superata grazie a un chilo di pane (un ringraziamento alla signora che continuava a tagliarne solo per me), poi Max che mi cede la sua giacca per il freddo, una sosta in bagno provvidenziale, e siamo al 30°, va un po’ meglio, provo a correre. Pian piano i chilometri calano, i giri diminuiscono. Riesco a correre, piano ma ce la faccio. Ultimi metri, i ragazzi tra il pubblico esultano, restituisco la giacca a Max, ultima curva, ecco la finish line. Mole e Simo sono li ad aspettarmi…..è finita!
Abbraccio tutti, Zorz e il suo grido di battaglia “massacrato!”, e poi ancora foto, medaglia, ringraziamenti, una signora dell’organizzazione che mi chiede se va tutto bene “Si signora grazie, mi son fatto una passeggiata”.
Il 13 luglio 2008 finisce qua, si torna al camper, male alle gambe e complimenti via telefono. “Ma lo rifarai mai?” “Buonanotte”.
16 Jul

Presto il racconto e tutte le foto di questa fantastica esperienza!
10 Jul
Ieri è stato il giorno della spesa…all’Ipermercato…carne, pasta, mozzarele di bufala e non, prosciutto cotto, bresaola, succhi di frutta, latte, biscotti, caffè, sale, formaggi, acqua, grissini, panna, salsiccia, succo di pomodoro, insalata, cipolla, pomodorini, riso…detersivo per le pentole.
Abbiamo caricato la macchina di Mole (con la quale andremo a ritirare il camper a Verona) e poi un tuffo in piscina, giusto per fare il bagnetto e salutare i compagni di squadra, fare e prendersi gli in bocca al lupo.
Oggi a Ferrara fa parecchio caldo, afa, mentre ci giunge voce che a Zurigo si passi da 15° la mattina a 25° a mezzogiorno. Sembra pioverà domenica.
La giornata è pacifica, ci sarà tempo per qualche altro saluto, poi alle 17.30 si parte, si raggiunge Como e li ci accamperemo per la notte, poi con calma domani mattina arriveremo a Zurigo.
Ora devo fare la valigia.
8 Jul
Oggi solo una breve corsetta per sgranchire le gambe e mantenerle comunque attive. La giornata è passata veloce, un po’ di pensieri e qualche perfezionamento della bicicletta. Sgrassata la catena, lavata l’intera bici, montate le prolunghe (in prestito da Giona) e montati i copertoni nuovi da gara.
Questa sera un gelatino assieme a Filippo che mi vuole salutare prima della partenza. Che carino…forse non crede io possa tornare…
7 Jul
Domenica siamo andati tutti a Lecco per i Campionati Italiani si Triathlon Sprint, bellissima gara, soprattutto per me, partito alle ore 8.00 con calma piatta. Le cose si sono complicate un po’ per le batterie sucessive dove onde anomale hanno tappato le ali a molti atleti.
La sensazione di uno sprint ormai è strana, dopo una doccia, sembra di non avere fatto attività fisica…vorrà dire che siamo pronti? Pronti per l’Ironman? Non lo so, ma manca una settimana e a me tremano le gambe!
1 Jul
Un ann fa oggi, 2 ragazzi in bicicletta seguiti da 3 amici arrivarono a Colbeltardo (TV) dopo essere partiti da Ferrara. La direzione era il Nord.